I robot della Concordia

Con i loro robot sottomarini, specializzati nella raccolta di dati, hanno partecipato al monitoraggio ambientale dopo il naufragio della Costa Concordia davanti all’Isola del Giglio (gennaio 2012). Il team di ingegneri e ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche torna nell’area dimostrativa della RomeCup 2016, dal 16 al 18 marzo nella capitale, per mostrare cosa sono capaci di fare i robot quando intervengono nell’ambiente sottomarino.

Tra le novità di quest’anno anche un robot didattico bioispirato, con le sembianze di un pesce, che può essere auto costruito con i mattoncini della Lego.

A raccontare le novità di quest’anno al microfono di Fiammetta Castagnini è l’ingegnere David Scaradozzi del Dipartimento di Ingegneria Informatica, gestionale e dell'Automazione (DIIGA) dell’Università Politecnica delle Marche.

 

 

La RomeCup 2016  partecipa alle campagne europee Get Online Week 2016 e Grand Coalition for Digitale Jobs.