La Romecup continua

I NUMERI DELLA SESTA EDIZIONE DELL'EVENTO. VIDEO, NEWS, RASSEGNA STAMPA... TUTTI I MATERIALI ON LINE.

 

La RomeCup è ormai diventata un appuntamento imperdibile per chi crede che la robotica educativa possa trasformarsi in volano di sviluppo per l'intero sistema paese. Una comunità di innovatori che si ritrova fisicamente negli spazi dell'area dimostrativa, delle gare, dei workshop e negli incontri-dibattito, ma che rimane in contatto nel corso dell'anno grazie alla realizzazione della Rete.

Anche tutti i materiali che documentano ogni edizione (materiali multimediali, gallerie fotografiche, rassegna stampa, documenti istituzionali, manuali ecc.) sono sempre on line, in libera consultazione. Ed è in preparazione il video istituzionale dell'evento. Intanto è già stato fissato il prossimo appuntamento per la settima edizione, sempre a Roma, dal 20 al 22 marzo 2013.

 

Da rivedere:

Da rileggere:

Le news che raccontano l'evento:

 

Un altro successo, meno evidente ma non meno importante, è la capacità di attrarre nuove risorse e nuove energie, di valorizzarle e di metterle in rete.
I programmatori belpassesi, ad esempio, per la prima volta alla RomeCup, hanno gareggiato in due categorie, Dance Secundary e Rescue Secondary. Frequentano l'ITIS G. Ferraris di Belpasso, un paese di poco più di 25.000 abitanti nella provincia di Catania.
Sono una new entry anche i giovani progettisti dell'IC Dante Alighieri di Spoltore, meno di 20.000 abitanti nella provincia di Pescara, che si sono cimentati con i robot soccorritori.
Abita invece in una grande città il team di danzatori dell'IC Armando Diaz di Catania: sono arrivati in dieci, tutti giovanissimi, accompagnati dai docenti e dal dirigente scolastico.
Esordio nei campi romani anche per l'Istituto superiore Orfini di Foligno, in provincia di Perugia: in gara nella categoria Rescue Secondary con tre team.
Hanno rinforzato la delegazione toscana gli studenti dell'ITIS Galilei di Livorno, per la prima volta in gara nella categoria Explorer Junior.

Raccontare le novità dell'area espositiva in poche parole è più complicato, ma una buona sintesi è la storia di Alessandro Zippilli, 18 anni, in arte “Zipporobotics”. La sua passione nasce dal nonno elettricista, “che per conciliare il sonno invece di favole leggeva libri di elettronica”. Alessandro frequenta l’Istituto superiore Maserati di Voghera e spera di iscriversi alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. Alla RomeCup è arrivato da solo, con il suo prototipo "Elektro 3 Revolution", una piattaforma cingolata per cercare dispersi in zone terremotate.

I numeri della RomeCup 2012

  • 2.000 gli studenti che hanno partecipano ai laboratori e visitato gli stand dell’area dimostrativa
  • 45 gli studenti nel ruolo di hostess e steward per l’accoglienza. Frequentano tre istituti di istruzione superiore della capitale: J. Piaget, T. Confalonieri e S. Aleramo
  • 16 i laboratori didattici attivati per le diversa età, da 6 a 19 anni, e i vari indirizzi di istruzione
  • 250 i docenti coinvolti
  • 40 i prototipi robotici nei 19 stand dell’area dimostrativa
  • 50 e più i firmatari dell’accordo di rete che hanno partecipano all’incontro-dibattito sul ruolo della robotica educativa per lo sviluppo del Paese
  • 20 e più le diverse categorie di soggetti che aderiscono all’alleanza ibrida per la robotica educativa (università, aziende, scuole, associazioni, fondazioni, centri di ricerca ecc.)
  • 4 i documenti di lavoro prodotti (Accordo di rete, Visione e Roadmap, Libro bianco) e appello per il ministro Francesco Profumo
  • 71 i team in gara (studenti delle scuole) 10 le regioni di provenienza delle squadre: Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia,Toscana, Umbria e Veneto
  • 2 i manuali del primo kit didattico per la scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado)
  • 70 gli anni di differenza tra il progettista più giovane (categoria dance) e il più anziano: una signora di 80 anni alla guida di un umanoide nella sfida ai calci di rigore