L'impresa nata in cucina

 

“Noi siamo una startup di open software and open hardware con un suo prodotto nella internet delle cose”, spiega Alex Benfaremo, 23 anni, co-fondatore e responsabile delle pubbliche relazioni. “Siamo partiti più di un anno fa, nel gennaio del 2014, con l’idea di connettere le cose e farle connettere con le persone, sfruttando le ultime innovazioni per rimettere la tecnologia al servizio dell’uomo”.

 
La start up tecnologica Apio srl, nata a luglio 2014, è stata creata da quattro ragazzi, tutti under 25. Oltre ad Alex ci sono:
  • Lorenzo Di Berardino, 24 anni, fondatore e Ad
  • Alessandro Chelli, 22 anni, laureato alla triennale di ingegneria informatica e automazione
  • Matteo Di Sabatino, 25 anni, responsabile framework, laureato alla triennale di ingegneria informatica e automazione;
 
“Per essere dei ragazzi poco più che ventenni di difficoltà ne abbiamo passate e ne stiamo passando molte: dal trovare investitori in grado di condividere la nostra visione, al fatto che solo due di noi percepiscono stipendio, al realizzare un prodotto finito ecc.”, continua Alex.
“Affrontiamo difficoltà ogni giorno, ma superarle rende la nostra visione sempre chiara. Quando sai dove vuoi arrivare ogni giorno sai cosa fare per arrivarci. Da quando siamo partiti ci si sono aperte molte opportunità: dall’università, a dei designer di Los Angeles, alla LordFlex con il simulatore di portanze, al dimostratore Apio con Energy@Home (l’associazione di cui facciamo parte), e via dicendo. Non è facile dire come sarà il nostro futuro, certo è che continueremo a lavorare finché non raggiungiamo il nostro obiettivo”. 

 

Nell'audio Alessandro e Alex spiegano prototipi e prodotti che portano alla RomeCup 2015