RomeCup, primo bilancio

Si è conclusa la nona edizione della manifestazione dedicata alla robotica.

Ma ora la RomeCup continua nelle scuole e nel Robotic Center della Palestra dell’Innovazione, dove si svolgono laboratori quotidiani per studenti di tutte le età e anche workshop di orientamento universitario con il robot umanoide Nao. E nel Fab Lab, costruito secondo le indicazioni del MIT’s Center for Bits and Atoms, i progettisti possono costruire pezzi personalizzati.

La 9ª edizione della RomeCup ha presentato agli studenti provenienti da tutta Italia storie di successo realizzate da giovani under 30 che hanno saputo trasformare soluzioni robotiche in start up innovative. “Cerchiamo di dimostrare che con la robotica si può fare impresa”, spiega Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale. “La robotica è un asse importante per costruire un acceleratore giovanile per uscire dalla crisi in tempi ragionevoli. E le scuole stanno dimostrando un entusiasmo contagioso. Hanno presentato oltre 60 prototipi di invenzioni create da studenti giovanissimi, quasi tutti under 18”.
 
I principali numeri della RomeCup 2015
 
3.000
gli studenti che partecipano ai laboratori (dalla scuola dell’infanzia ai corsi serali)
30
 
i laboratori didattici attivati per le diversa età, da 6 a 19 anni, e i vari indirizzi di istruzione. Due laboratori per insegnanti
 
250
 
i docenti coinvolti
150
 
e oltre i prototipi robotici realizzati dai 50 espositori negli stand dell’area dimostrativa (ma ci sono anche software, applicativi, schede ecc.)
 
8
 
le start up innovative
 
20
 
e più le diverse categorie di soggetti che aderiscono all’alleanza multisettoriale per la robotica educativa (università, aziende, scuole ecc.) che ha 70 firmatari
 
109
 
i team in gara (studenti delle scuole) per un totale di quasi 400 giovani
 
9
 
le categorie delle diverse competizioni + i robot umanoidi in esibizione
 
11
 
le regioni di provenienza delle squadre in gara
 
9
 
gli assegni da 1.000 euro per i primi classificati
 
60
 
e più i prototipi progettati e realizzati dalle scuole