Startupper per passione

 

In comune hanno solo l’età, 30 anni, e un obiettivo che è diventato il loro slogan: volare in alto coi piedi per terra. Hanno messo insieme tre diverse passioni e creato una start up innovativa: Airmovie Lab. Francesca Del Duca ha intervistato Nicola Formicola (project manager), che racconta come da un’amicizia è nata un’impresa, grazie alla complicità di Domenico Pagliaro (sviluppatore) e Nicola Caiazza (location manager).
 
 
Quale stato il vostro percorso di studi?
Nessuno studio specifico sull'argomento. Io provengo dal Dams, indirizzo cinema, Domenico ha studiato all'alberghiero e Nicola Caiazza si è iscritto a Farmacia. Siamo tutti e tre autodidatti.
 
Come è nato il progetto Airmovie Lab?
Nasce quasi per gioco. È stata l'unione delle tre diverse passioni che avevamo noi soci, amici da una vita. Abbiamo iniziato con lo scopo di fare riprese aeree per il climbing, lo sport preferito di Nicola Caiazza, ed è stato possibile grazie alla passione per Domenico Pagliaro per il modellismo dinamico e al mio lavoro nel campo dell'audiovisivo.
La passione ci ha spinto ad andare avanti e a fondare una società di progettazione e sviluppo di aeromobili a pilotaggio remoto (droni). Abbiamo depositato un brevetto e abbiamo cominciato a produrre un drone in legno, il Prodigy Wood, particolarmente apprezzato dai modellisti.
 
Un percorso semplice o complicato?
Abbiamo riscontrato parecchie difficoltà, particolarmente per la burocrazia e la regolamentazione italiana, stiamo quindi per estendere le vendite a livello internazionale.
 
Cosa portate alla RomeCup?

Presenteremo un nuovo modello, il Prodigy Racer, progettato per un uso ludico e sportivo ma utile anche per altre applicazioni, come, ad esempio, il monitoraggio. È un drone di piccola taglia con eliche protette dove è possibile montare una microcamera e controllarlo tramite appositi occhiali. La sensazione è quella di essere in un videogioco trasportato però nella realtà. La produzione è possibile grazie alla collaborazione con l'Itis di Scampia. Grazie a questa esperienza abbiamo conosciuto ragazzi pieni di idee e voglia di fare e contiamo di continuare a lavorare con le scuole e soprattutto con i giovani.