Un robot stampato in 3D

All’istituto tecnico industriale James Clerk Maxwell di Milano già da alcuni anni la robotica educativa è stata inserita come attività extracurriculare.

 

Tutti i pomeriggi i ragazzi dei diversi indirizzi, da aeronautico a meccanico, si ritrovano insieme per condividere le diverse esperienze e allenare i loro “campioni” robotici. Da queste attività pomeridiane è nato il team che parteciperà alle gare della RomeCup 2016. Sono dieci ragazzi coordinati dai docenti Andrea Duchi, Salvatore Brandano e Filippo Spadaro.

 

Dopo le gare romane la scuola vuole trasformare la robotica educativa in un’esperienza didattica permanente.

 

Intervistato da Fiammetta Castagnini, il professore Filippo Spadaro, docente di Elettronica, spiega come ogni progetto nasca dagli studenti.

 

 

Alla RomeCup saranno in gara due team nelle categorie Rescue e Soccer. Studenti e docenti, infatti, stanno lavorando insieme per mettere a punto un robot soccorritore e due robot calciatori, cercando insieme soluzioni progettuali originali e realizzando i pezzi con la stampante 3D. E quest’anno i robot che scenderanno in campo, costruiti con tecnologia Arduino, saranno interamente “fatti in casa”.