Una mamma alla RomeCup 2017

La maestra Linda Giannini, da sempre presenza fissa della RomeCup con gli stand coloratissimi dei suoi bambini, quest'anno ha potuto seguire l'evento solo a distanza... ravvicinata. Ora ci invia questo bellissimo racconto scritto da una mamma, che abbiamo piacere di condividere con tutti. Grazie Linda!

 

UN GIORNO ALLA ROMECUP 2017 vissuto da mamma....
di Valentina Randich, una mamma non troppo tecnologica della scuola per l'infanzia dell'IC Don Milani di Latina

Spinte dall’entusiamo delle maestre della nostra scuola d’infanzia partiamo con i nostri bambini di cinque anni alla volta di questo evento, ignare di cosa avremmo vissuto e fatto vivere ai nostri figli, ma certe che sarebbe stata una giornata diversa e altrettanto faticosa... Arriviamo all’università di Tor Vergata, facoltà di ingegneria, ancora ignnare del fatto che da lì in avanti non avremo fatto altro che rispondere a un’ondata di domande dei nostri piccoli, a partire da “cos’è l’università?”

Domande semplici... ma vai a spiegare a un bambino di 5 anni che cosa è l’università e che cosa rappresenta per il proprio percorso formativo? Però andiamo avanti, sempre più consapevoli che sarà faticoso molto faticoso e non più perchè siamo a Roma, in una “scuola dei grandi” - che agli occhi dei nostri figli è una città -, ma perchè dovremmo essere in grado di rispondere a domande difficili alle quali non potremmo sottrarci...

Entriamo con i nostri robot costruiti con materiale di riciclo tutti colorati e alcuni anche con qualche lampadina, quelle prese dagli alberi di natale. Una folla di gente invade le aree espositive. Intimiditi entriamo quasi pensando “cosa c’entriamo noi” ma al passare dei nostri figli ci fanno largo, ci guardano, ci sorridono e i nostri bimbi cominciano a sentirsi “grandi”.

Allestito il nostro stand con l’aiuto dei ragazzi delle medie, cominciamo il nostro percorso tra mani robotiche che si muovono da sole, droni di ogni tipo, elicotteri, robottini che giocano a pallone, fanno percorsi... insomma un mondo fantastico!

Negli stand ci parlano, ci spiegano, noi mamme non capiamo questo strano gergo scientifico ma pare che i nostri figli sì, mah chissà come fanno? erano piccoli bambini della scuola d’infanzia fino a qualche ora prima ed ora li troviamo come “piccoli ingegneri” ad interessarsi a cose di cui noi mamme non sapevamo nemmeno l’esistenza...

La giornata continua: siamo immersi nella tecnologia, nella robotica, nell’elettronica e non sappiamo nemmeno cosa sia, sappiamo solo che i nostri piccoli bimbi hanno trovato le loro risposte altrove. Hanno trascorso un giorno in un modo fantastico e per un giorno hanno vissuto da grandi.

A inizio giornata qualcuno mi aveva chiesto se non erano troppo piccoli per queste cose; ora con certezza posso rispondere che forse siamo noi mamme troppo piccole per non capire che questo è il presente e i nostri figli sono molto più in gamba di noi, più predisposti, più pronti al coding e ad acquisire un linguaggio di programmazione, già dalle scuole d’infanzia. Basta trovare le “parole giuste” e le giuste maestre.

Torniamo a casa dopo poche ore non potendo pretendere di più dai nostri piccoli ingegneri, certe di aver vissuto un’esperienza indimenticabile che ha aperto gli occhi a noi mamme e fatto accrescere curiosità e interesse per i nostri bambini, rimasti affascinati da questo mondo, fatto non più di robot lancia missili spaziali, come quelli dei cartoni animati, ma robot in grado di salvare vite umane.

Al ritorno dalla manifestazione i bimbi dormono in macchina comunque distrutti da queste ore di “studio” immersivo e mi viene da pensare che queste sono giornate formative, che valgono quanto un mese di aula tradizionale, non dovrebbero essere a discrezione della scuola, della maestra o del genitore volenteroso… dovrebbero essere obbligatorie perché oggi i nostri bambini hanno frequentato l’università e sono sicura che se lo porteranno dentro per sempre!

Grazie maestre per averci “spronato” e grazie alla nostra scuola che crede in questi progetti.


 

Documentazione della RomeCup 2017 sul blog Segni di Segni di Linda Giannini
docente referente progetto Pinocchio 2.0
Micromondi, Microscopi, Mondi attivi e Microrobot
IC don Milani di Latina
http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/2017/03/15/
uno dei molti padlet di alcune foto ricordo
https://padlet.com/LindaGiannini/RomeCUP_2017esp#


docenti Scuola infanzia Via Cilea Latina:
Linda Giannini
Debora Zorzan
Alessandra Ventriglia
Silvia Sagnelli

docenti Scuola infanzia Via Cimarosa sez. D Latina:
Anna Palazzo
Silvana Falco
Nicoletta Palombi

docente Scuola infanzia Via Cimarosa sez. E Latina:
Daniela Baldisserri

Le mamme che hanno curato lo spazio espositivo dell’IC don Milani di Latina:
Elisa Dell’Uomo, Gabriella Fusco, Valenina Randich e papa’ Tommaso De Luca